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Antonio Gasparini (Venezia, 1875 - Udine, 1928)

Nato da genitori friulani, è allievo di Luigi Nono all'Accademia di Belle Arti di Venezia, dove stabilisce il suo studio in Palazzo Vendramin, dedicandosi alla scena di genere, al ritratto e al paesaggio, ma adattandosi in particolare, all'inizio della carriera, anche a copiare quadri antichi e a realizzare ingrandimenti fotografici. Nel 1903 partecipa alla Esposizione Regionale di Udine con il dipinto "Le Lavandaie" acquistato in tale occasione dalla Fondazione Artistica A.Marangoni, entrando in contatto con l'ambiente friulano e soggiornando spesso a Spilimbergo ospite di committenti benestanti. Nel 1907 espone alla Biennale di Venezia un "Paesaggio autunnale" acquistato dal Ministero di Grazia e Giustizia. Nel 1908 sempre a Venezia lo troviamo tra gli espositori dell'Opera Bevilacqua La Masa e alla Quadriennale di Torino con un "Nudo" e con "Noci contro luce". E' anche invitato dalla Permanente di Milano. Nel 1908 si trasferisce a Parigi dove si lega d'amicizia col pittore Lumière. Nel 1910 si stabilisce a Udine dove insegna alla Scuola di Arti e Mestieri, partecipando nel 1913 alla I Esposizione degli Artisti Friulani, alla Mostra di Emulazione nel 1921 e nel 1924 alla I Esposizione goriziana di Belle Arti dove allestisce una personale, e alla I Biennale Friulana d'Arte di Udine nel 1926. Nel 1928 il Sindacato Fascista Belle Arti di Udine organizza una retrospettiva. Ritrattista e miniaturista molto richiesto dalla committenza nobiliare friulana, ha lasciato anche numerosi paesaggi di soggetto locale, lavorando dal vero soprattutto in Carnia, con soggiorni a Paluzza, oltre a nature morte e soggetti neosettecenteschi, con una pittura di macchia sensibile agli effetti di luce, fedele all'impostazione accademica lagunare .Tra ai suoi numerosi allievi Lea e Fides D'Orlandi. A Venezia il suo quadro "Autunno" fu comprato per l'Ufficio del Ministro di Grazia e Giustizia.

Nota bibliografica

H. I. Sendresen, Il pittore Gasparini nell'arte, in "La Panarie", 27, 1928, pp. 140 - 143; L. D'Orlandi, Il pittore Gasparini nella vita, in "La Panarie", n. 27, 1928, pp. 129 - 139; L. Damiani, Arte del Novecento in Friuli - I. Il Liberty e gli anni Venti, Udine 1978, pp. 28, 29. 


 


 


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