
Diplomata all'Accademia di Belle Arti di Venezia dove è allieva di Ciardi e di Tito e sodale di Emma Ciardi, compie viaggi di studio a Monaco di Baviera unendosi ai pittori della scuola di Dachau tra il 1910 e il 1912. Si trasferisce a Genova durante la prima Guerra mondiale dove frequenta lo studio di Cesare Maggi che la influenza nell'approccio paesistico orientandola a una pittura di vibrante cromia. Rientrata a Venezia nel 1922, città dove visse e operò a lungo, si dedica a una pittura chiara, tonale, ricca d'impasto, con una pennellata costruttiva memore di Cézanne, prediligendo il paesaggio e il ritratto e dedicandosi anche all'incisione. Esordisce nel 1924 alla Biennale veneziana dove ritorna anche nel '26 e nel '35, alternando soggiorni in Friuli dove partecipa a varie esposizioni udinesi. Nel 1937 espone il dipinto "Giovinezza", vivace ritratto giovanile costruito con il caratteristico tocco di pittura divisa che fa vibrare il colore d'impianto tonale.
Nota bibliografica
G. Bergamini, Mostra di Alice Dreossi, cat. d. mostra, Doretti, Udine 1969.