
Vive fra Udine, a pochi passi da piazza S. Giacomo e la casa di famiglia a
Faedis, maturatasi a cavallo di un secolo in cui il clima sociale e' ancora
pregiudizievole all'espressività femminile nell'ambito professionale e
artistico, grazie alla sensibilità e all'apertura della famiglia ha modo di
coltivare inclinazioni e aspirazioni, di approfondire studi. Gli studi
artistici, condotti con la sorella Fides sotto la guida di Umberto Martina, di
Antonio Gasparini e quindi dell'architetto Antonio Measso, segnano gli anni
della formazione; nel 1915 si diploma all'Accademia di Belle Arti di Bologna e
si perfeziona nell'arte incisoria a Firenze ove la famiglia è profuga.
L'attività pittorica accompagna tutta la sua vita esplicandosi in una produzione
articolata, dai dipinti di carattere paesaggistico alle miniature alle
acqueforti ("Trittico delle campane", compiuto con la sorella e simbolica
memoria della Grande Guerra, esposto a Milano nel 1930), all'illustrazione di
volumi in collaborazione con la sorella Fides e alla realizzazione di copertine
per riviste.
La versatile personalità della D'Orlandi, la sua particolare
attenzione alla storia della propria terra e alla realtà del popolo friulano nel
desiderio di darne voce veritiera, la portano ad approfondire i suoi interessi
anche nell'ambito della ricerca e dello studio etnografico a livelli diversi.
Collabora fin dagli esordi (1920) con la Società Filologica Friulana,
impegnandosi a fianco di Gaetano Perusini in un lavoro capillare e metodico di
studio degli antichi costumi friulani, raccogliendo materiali e testimonianze
sui diversi aspetti delle tradizioni popolari: le credenze legate alla sfera
femminile, ai riti di passaggio e soprattutto del matrimonio, alla stregoneria,
alle terapie popolari e agli usi magico - religiosi, nochè leggende, proverbi.
Per gli almanacchi regionali dedicati ai ragazzi cura il volume dedicato a "Il
Friuli", sussidiario rivolto ad accompagnare mese dopo mese secondo il
calendario scolastico lo studio dei bambini. Legate a questa cura didattica sono
anche le composizioni per rappresentazioni teatrali.
Nota bibliografica
Novella Cantarutti, Premessa alla ristampa, da "Il Friuli", Tolmezzo 1987.