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Lea D'Orlandi (Udine, 1890 - 1965)

Vive fra Udine, a pochi passi da piazza S. Giacomo e la casa di famiglia a Faedis, maturatasi a cavallo di un secolo in cui il clima sociale e' ancora pregiudizievole all'espressività femminile nell'ambito professionale e artistico, grazie alla sensibilità e all'apertura della famiglia ha modo di coltivare inclinazioni e aspirazioni, di approfondire studi. Gli studi artistici, condotti con la sorella Fides sotto la guida di Umberto Martina, di Antonio Gasparini e quindi dell'architetto Antonio Measso, segnano gli anni della formazione; nel 1915 si diploma all'Accademia di Belle Arti di Bologna e si perfeziona nell'arte incisoria a Firenze ove la famiglia è profuga. L'attività pittorica accompagna tutta la sua vita esplicandosi in una produzione articolata, dai dipinti di carattere paesaggistico alle miniature alle acqueforti ("Trittico delle campane", compiuto con la sorella e simbolica memoria della Grande Guerra, esposto a Milano nel 1930), all'illustrazione di volumi in collaborazione con la sorella Fides e alla realizzazione di copertine per riviste.
La versatile personalità della D'Orlandi, la sua particolare attenzione alla storia della propria terra e alla realtà del popolo friulano nel desiderio di darne voce veritiera, la portano ad approfondire i suoi interessi anche nell'ambito della ricerca e dello studio etnografico a livelli diversi. Collabora fin dagli esordi (1920) con la Società Filologica Friulana, impegnandosi a fianco di Gaetano Perusini in un lavoro capillare e metodico di studio degli antichi costumi friulani, raccogliendo materiali e testimonianze sui diversi aspetti delle tradizioni popolari: le credenze legate alla sfera femminile, ai riti di passaggio e soprattutto del matrimonio, alla stregoneria, alle terapie popolari e agli usi magico - religiosi, nochè leggende, proverbi. Per gli almanacchi regionali dedicati ai ragazzi cura il volume dedicato a "Il Friuli", sussidiario rivolto ad accompagnare mese dopo mese secondo il calendario scolastico lo studio dei bambini. Legate a questa cura didattica sono anche le composizioni per rappresentazioni teatrali.

Nota bibliografica

Novella Cantarutti, Premessa alla ristampa, da "Il Friuli", Tolmezzo 1987.


 


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