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Vittore Antonio Cargnel (Venezia 1872 - Milano 1938)


Dal 1888 si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Venezia, allievo di Molmenti, Cadorin e Blaas; al di fuori delle aule dell'istituzione l'artista frequenta anche lo studio veneziano di Cesare Laurenti. Nel 1900 Cargnel si trasferisce nell'entroterra trevigiano dove dirige una fonderia per campane. Inizia in quegli anni una intensa attività espositiva che fa registrare il suo nome anche alle Biennali veneziane e in numerose rassegne in Italia e all'estero. Nel 1907 fissa la sua dimora a Sacile dove si trattiene fino al 1917, in questo periodo partecipa assiduamente alle mostre organizzate nel capoluogo friulano; dopo la rotta di Caporetto si reca profugo a Milano e lì si stabilisce definitivamente alternando frequenti soggiorni in Friuli i cui paesaggi egli descrive nelle sua tele trasfigurando il dato realistico in trasognate visioni liriche che solo nell'ultimo periodo della sua attività si caricano di toni lividi e crepuscolari.

Nota bibliografica

G. Granzotto, I luoghi di Vittore Antonio Cargnel, Sacile 1988; S. Aloisi, La vita e le opere di architetti, scultori e pittori nel Friuli Occidentale dal Rinascimento al Novecento, Biblioteca dell'Immagine, Pordenone 1993, pp.117-118 (con bibliografia precedente).


 

 



 


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