
Nato in una famiglia di umili origini contadine, il pittore si forma da
autodidatta. Consegue il diploma magistrale e si dedica all'insegnamento. Nel
1942 si lega d'amicizia con Anzil, col quale avvia un rapporto fatto di scambi
di idee sui problemi dell'arte che conducono entrambi a firmare con Luigi
Rapuzzi Johannis il Manifesto - invito per un'arte classica moderna pubblicato
nel 1946. Al Gruppo per un'arte classica moderna così costituitosi, aderiscono
successivamente anche Fiorenzo Tomea, Edoardo Devetta, Giuseppe Zigaina e
Virgilio Guidi che, insieme ai fondatori, espongono alla Galleria Bergamini di
Milano nel dicembre dello stesso anno, presentati in catalogo da Vittorio
Marangone. Negli anni dell'immediato dopoguerra, traduce i principi del
documento in una pittura di solido impianto formale e di limpide volumetrie
soprattutto nei paesaggi immersi in atmosfere di sospeso incanto lirico. Il
prepotente emergere delle poetiche neorealistiche a sfondo sociale e politico
anche in ambito friulano costringe l'artista a prendere posizione tra i due
fronti pittorici che si delineano in quel momento. Accanto ad Anzil, Canci
Magnano si schiera in favore di un linguaggio espressivo che enfatizza
nell'immagine il rapporto volume-colore, contro la linea cubo-espressionista.
L'autore si cala nelle tematiche neorealiste del lavoro nei campi, così
intimamente legate alla sua esperienza personale.
Nel 1965 il pittore
aderisce al Manifesto per un'arte di convergenza del Gruppo "Teilhard de
Chardin" di Udine, capeggiato dal regista Marcello De Stefano e da Emilio
Culiat, volto ad accentuare l'aspetto puramente spirituale del linguaggio
artistico. A partire da questo momento il paesaggio naturale diviene il
protagonista dominante della pittura di Canci Magnano che ne traduce gli aspetti
più "alienati", solitari e tristi. Le vicende del terremoto del 1976 coinvolgono
direttamente il pittore che riprende significativamente nei suoi quadri la forte
sintesi costruttiva che aveva caratterizzato la sua produzione degli anni
Cinquanta.
Nota bibliografica
Ugo Canci Magnano 1918-1981 - L'arte, le opere, i giorni, Casamassima Editore, Udine 1987 (con bibliografia precedente).