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Luigi Bront (Cividale del Friuli, 1891 - 1978)

Fratello di Giacomo, da cui apprende i primi rudimenti della pittura, si forma da autodidatta a contatto con quanto di meglio offre il panorama figurativo regionale agli inizi del secolo. Nel 1923 ottiene la borsa di studio Marangoni e si reca per qualche tempo a Roma dove frequenta la Scuola libera del nudo. Nel 1926 partecipa alla Biennale veneziana con il dipinto Mia madre (Udine, Galleria d'Arte Moderna). L'opera evidenzia l'adesione dell'autore alle poetiche del realismo pittorico di matrice accademica filtrate da un personale interesse per l'arte seicentesca in generale e per il luminismo rembrantiano, in particolare. Nel 1926 e nel 1928 partecipa alle Biennali friulane, avviando la sua collaborazione con la rivista "La Panarie" per l'illustrazione dei testi e per l'ideazione delle copertine. A quella data, inoltre, aveva già prestato la sua opera grafica per il libro di A. Pozzo Tre vilotis e per quello di A. Feruglio Fufignis, quest'ultimo corredato da 40 xilografie.
In questo periodo continua a dedicarsi alla pittura da cavalletto, realizzando trasognati paesaggi cividalesi e nature morte, mentre incomincia la sua attività nel campo della decorazione di edifici sacri. Nel 1926 realizza la lunetta con la Morte di San Rocco per la cappella dei caduti a Ziracco e successivamente le tele per la chiesa di Santa Maria del Monte a Fogazzaro (Velo d'Astico), le opere nel tempietto dei caduti a San Pietro al Natisone, nella chiesa del Mutilato di Cividale. Qui, nel 1930, esegue per il duomo la pala di S. Donato di chiara ascendenza tiepolesca. Nello stesso anno tiene una importante mostra personale alla Galleria Micheli di Milano. Nel corso degli anni Trenta l'artista partecipa alle mostre sindacali provinciali e regionali (1931 e 1938) esponendo opere che si caratterizzano per un moderato novecentismo interpretato nel ricorso ai modelli del passato cari al pittore secondo schemi già ampiamente sperimentati. Negli anni successivi alla seconda guerra mondiale continua a lavorare anche in ambito sacro portando a termine la Deposizione presso la cappella del cimitero di Cividale (1963), dipinto di impostazione seicentesca dalle preziose gamme cromatiche.

Nota bibliografica

G. Bergamini, Maestri della pittura cividalese. Luigi Bront, Cividale s.d. [ma 1976]; L. Damiani, Arte del Novecento in Friuli - 1. Il Liberty e gli anni venti, Udine 1978, pp. 186-191; Dipinti e disegni. Omaggio a Luigi Bront (1891-1978), catalogo della mostra, presentazione di G. Bergamini, Cividale del Friuli 1998.


 


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