
Appassionato di musica e fratello di Luigi anch'egli pittore, si forma da autodidatta, nel ristretto ambito locale. Frequenta le lezioni di Luigi Nono presso l'Accademia di Belle Arti veneziana. Nel 1920 intraprende un viaggio a Roma per perfezionare la sua conoscenza della tradizione artistica italiana. Inizia la sua attività espositiva nel corso degli anni Venti partecipando, insieme al fratello, alla I e alla II Biennale d'arte friulana, tenutesi a Udine nel 1926 e nel 1928 dove presenta al pubblico una serie di ritratti e di paesaggi di chiara impostazione realistica. Nel 1934 soggiorna nella capitale dove frequenta il corso serale di nudo alla British Academy of Arts. Successivamente è a Venezia, di nuovo a Roma nel 1937-38 dove tornerà anche nel secondo dopoguerra. Negli anni compresi tra i due conflitti mondiali partecipa attivamente alle esposizioni sindacali friulane. I suoi riferimenti figurativi rimangono sempre quelli costituiti dalla pittura veneta di tardo-ottocento da cui mutua una tavolozza dai toni generalmente soffusi e delicati e solo a tratti accesi di improvvisi bagliori luminosi. Dopo la fine della seconda guerra mondiale continua ad allestire numerose mostre personali; a Udine, ad esempio, il Circolo Artistico Friulano ospita alcune sue importanti rassegne antologiche (1946, 1949, 1952, 1955) che ne decretano il successo artistico anche negli ultimi anni della sua attività, ormai attestata su moduli stilistici del tutto attardati e superati.
Nota bibliografica
Giacomo Bront pittore (1885-1972), catalogo della mostra, Cividale 1980, (con bibliografia precedente).