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Ottorino Aloisio (Udine, 1902)

Università dell Sport, Sale per l'atletica, 1928Biennio di ingegneria a Bologna. Laurea in architettura all’Università di Roma. A Udine e a Trieste lavorò con Ruggero Berlam. Fin dalle prime opere mostrò interesse e attenzione per le possibilità di comunicazione estetica del cemento armato. L’occasione che fece maturare il suo linguaggio in termini di sperimentalismo audace e coraggioso fu il progetto per il concorso nazionale delle Terme Littorie (1926). Le matrici culturali alle quali Aloisio si alimenta sono il dinamismo futurista di Sant’Elia, l’espressionismo di Mendelssohn, ma anche le vedute del Piranesi, interpretate con appassionato gestualismo e tenute dentro una trama costruttiva di taglio geometrico e di timbro mediterraneo. Nel 1928 rielaborò l’idea di fondo delle Terme nel progetto – concorso per l’Università dello Sport alle Olimpiadi di Amsterdam. Nel 1929 Aloisio si stabilì a Torino ed entrò nel gruppo di Pagano, Levi Montalcini, Cuzzi, Sottsass, con i quali iniziò la battaglia per l’architettura moderna. A Udine, nel cimitero monumentale, documentano l’attività giovanile dell’architetto le tombe Chiussi (1927) e Castagnoli (1928). Tra le opere più significative sono da ricordare il progetto – concorso per la sistemazione di via Roma, a Torino, in collaborazione con il gruppo di Giuseppe Pagano (1928); il palazzetto dell’Automobile club di Ravenna (1930); villa Berromo – Berio, ad Alassio (1931); progetto – concorso per la Stazione marittima di Napoli (1933); casa del Littorio e palazzo del Governo ad Asti (1934); progetto – concorso per la ricostruzione del Teatro Regio a Torino (1937); progetto di alberghi sul Cervino (1938); villa Maggia a Collina di Torino (1938); cinema Ideal a Torino (1939). Dopo il 1945 Aloisio valorizzò ulteriormente le qualità espressive e cromatiche dei materiali costruttivi. Tra i molti progetti del dopoguerra si segnalano il cinema – teatro Gianduia di Torino (1946); lo stabilimento grafico Ilte (1951) e il palazzo Sipra e Cetra (1958), a Torino; la tomba di famiglia al cimitero di Udine (1973).

L’intero corpus dei disegni di Aloisio, donato dall’autore, fa parte delle raccolte della Galleria d’Arte Moderna.

1 – 2 Concorso per le Terme Littorie, Roma (1926): arena interna e prospettiva degli ingressi.
3 – 4 Università dello Sport (1928): sala per atletica e galleria ascensori.
5 – 6 Albergo a Cervinia (1938): veduta prospettica da est e pianta piano terra e piano rialzato.
7 – 8 Albergo a Plan Maison (1938): pianta piano terra e primo piano, veduta prospettica da sud.


 

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