testo normaletesto grandetesto molto grande

ORI E RITUALI - i preziosi della Collezione Perusini

27 giugno  >> 30 novembre

Presso Palazzo Giacomelli, sede del Museo etnografico del Friuli (Museo friulano delle arti e tradizioni popolari) fino al 30 novembre è visitabile la mostra “Ori e Rituali, i preziosi della collezione Perusini” grazie alla disponibilità del Sovrano Militare Ordine di Malta, attuale proprietario della collezione, al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia.

In un itinerario rivolto a sottolineare la ricerca e lo studio di Gaetano Perusini, saranno esposti circa 600 preziosi, relativi alle tipologie ornamentali femminili e maschili, ai donativi nei riti di passaggio (l’infanzia, il fidanzamento e il matrimonio, il lutto), alla religiosità, al mondo degli amuleti, con la presentazione di alcune specifiche aree a confronto con il Friuli, la Sicilia, la Valsesia e la Dalmazia.

La mostra intende rendere omaggio allo studioso, scomparso poco più di trent’anni fa, che si era in prima persona impegnato per la nascita di una struttura museale dedicata a studiare, valorizzare la cultura demologia friulana, donando anche materiali, soprattutto i costumi popolari, raccolti con l’etnografa, pittrice e sceneggiatrice Lea D’Orlandi.

La rassegna si avvale anche della collaborazione del Museo di storia naturale che ha allestito una sezione mineralogica relativa all’individuazione di molte delle pietre trattate nei gioielli.

La mostra si articola in diverse sezioni:

Amuleto
Sonaglio


 

  • Gaetano Perusini, la collezione degli ori e la passione per gli amuleti.
    La sezione di apertura introduce alla figura del grande studioso e collezionista, ai suoi studi dedicati al mondo degli amuleti, con una documentazione delle diverse tipologie di preziosi apotropaici  che per materiali, forma e significato simbolico erano utilizzati come oggetti protettivi.
     
  • Preziosi e i riti di passaggio.
    Oggetti preziosi donati per proteggere l’infanzia, gioielli legati all’evolversi delle diverse tappe della vita e dei legami affettivi, il corredo ornamentale simbolo della condizione di lutto.


 

Ori per la donna
Croce di corallo
Gioielli Valsesiani
  • Gioielli: superfluo o necessario?
    Vengono presentate le tipologie femminili e maschili dei preziosi destinati a ornare diverse parti del corpo: orecchini, collane, pendenti, spille, braccialetti, anelli, catene.
    Ritratti e fotografie contestualizzano i pezzi esposti. Una sottosezione è dedicata al gioiello come segno di status e distinzione sociale.
     
  • Gioielli, votività e segno religioso.
    La sezione è dedicata a una serie preziosa di rosari e croci di diversa fattura e formato, mentre altrettanto sostanzioso è il corpus di ex voto metallici delle più svariate forme: figure umane, parti anatomiche, targhette con raffigurate scene devozionali.
     
  • A confronto con il Friuli.
    L’ultima parte della mostra analizza i materiali friulani e li confronta con analoghi provenienti dalle regioni vicine. Particolarmente significativi i rapporti con la Valsesia, l’Istria, la Dalmazia. Di grande interesse il ricco e completo corpus della collezione proveniente dalla Sicilia che permette utili confronti iconografici con le tipologie dei preziosi friulani.
     
  • Sezione mineralogica.
    In collaborazione con il Museo di storia naturale, la sezione analizza i minerali e la loro applicazione nella manifattura dei gioielli.
     

Link veloci: URP informa | calendario eventi | ricerca | mappa del sito