
24 ottobre >> 6 gennaio 2009
Casa della Confraternita
Il giorno venerdì 24 ottobre alle ore 12.00, verrà inaugurata in Castello a Udine una mostra che presenta una scelta di tele di Italico Brass (e anche di
altri pittori coevi, come Montanari, Beltrame e Sartorio) dedicata al tema della grande guerra.La rassegna fa seguito a quella dello scorso anno che riguardò un’ampia serie di opere del grande pittore Giulio Aristide Sartorio e di altri artisti friulani ispirate dalle vicende della prima guerra mondiale.
L’iniziativa si colloca nell’ambito del progetto della Regione Friuli Venezia Giulia “Rileggiamo la grande guerra” – cui il Comune di Udine ha collaborato con una mostra fotografica che è attualmente aperta nella sede romana della Regione – e di quello del Comune di Udine “Dalla guerra alla pace 1918 – 2008” ed è resa possibile dal concreto sostegno dell’ Hypo Group Alpe Adria.
Nella Casa della Confraternita verranno esposte una quarantina di opere di collezionisti privati che ritraggono vari aspetti delle vicende belliche, dal quotidiano alla tragica realtà degli attacchi, che come altri pittori anche Italico Brass fu invitato a rappresentare.
Tra queste vanno ricordate alcune gustose vedute del Castello di Udine, tra cui una che ritrae soldati e civili che osservano dal lato di Piazza I maggio i bombardamenti sul Carso, abitudine che viene descritta anche da alcuni scrittori che a quel
tempo erano di stanza a Udine come appartenenti all’esercito.
La guerra, cui prese parte anche suo figlio Alessandro, fu per Brass una fondamentale esperienza personale. Grazie al suo lasciapassare di pittore poté visitare molti luoghi e ricavarne una vivace rappresentazione. L’artista, goriziano, era per nascita appartenente alla monarchia austroungarica ma dopo gli
studi a Monaco scelse di vivere prima a Parigi e poi a Venezia, dove rimase per gran parte della sua vita e poté fruire della esperienza diretta delle nuove tendenze artistiche che venivano proposte alla Biennale, ove ebbe modo più volte di essere presente sia tra i veneti sia con proprie personali. In una sorta di appendice alla mostra si presentano alcune vedute di Venezia specialmente del periodo tra le due guerre, che certificano, per così dire la sua personale reintepretazione del vedutismo veneziano alla luce delle nuove esperienze che in quegli anni molti artisti, da Signac a Monet e a Sargent, andavano sperimentando proprio a Venezia.
Le vicende della guerra, di cui si ricorda quest’anno la conclusione, accomunarono le città di Udine e di Gorizia.
A ricordo di questo, la mostra si svolge in collaborazione con i musei provinciali di Gorizia, dove sarà trasferita nella sede di palazzo Attems nel mese di gennaio 2009 e dove le opere potranno dialogare con quelle che la sua città natale conserva ed esibisce. In occasione della mostra i visitatori dei musei di Udine avranno la possibilità di fruire di uno sconto per la visita dei musei di Gorizia e viceversa.
La mostra rimane aperta fino al 6 gennaio 2009.
CENNI BIOGRAFICI
Italico Brass nacque a Gorizia il 14 settembre 1870, da origini tedesche. 
La sua formazione artistica ebbe inizio all'Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera, dove fu allievo di Karl Raupp. Successivamente fu a Parigi, alla scuola di A. W. Bouguerau e J. P. Laurens, dove al Salon del 1893, presentò il dipinto Chioggiotti alla briscola, riproposto due anni più tardi alla prima Biennale di Venezia. Nel 1895, rientrò in Italia e si stabilì definitivamente a Venezia, dove la sua produzione, pur non abbandonando del tutto i quadri di figura e i ritratti, si orientò prevalentemente su soggetti di genere, paesaggi, scorci lagunari, vedute veneziane.
Nel 1910 la Biennale gli riservò una sala con più di 40 opere; tra il 1911 e il 1912 una sua mostra personale itinerante fu portata a Budapest, Amburgo, Berlino, Monaco, Francoforte e Parigi. Espose oltre oceano a Buenos Aires e a San Francisco, dove ottenne la medaglia d'oro con il dipinto Ponte sulla Laguna.
Fu presenza costante alle Biennali veneziane.
Collezionista e studioso dell'arte veneta, fece parte del comitato scientifico delle mostre veneziane dedicate a Tiziano (1935), Tintoretto (1937) e Veronese (1939).
Italico Brass si spense a Venezia il 16 agosto del 1943.