
Racconti d'estate / giugno - settembre 2008
MADAME BOVARY " C'EST MOI..."
In tempi di effetti
speciali, la lettura pare senza spazio. E invece l'atto semplice del leggere fa
entrate nella vita degli altri, che un autore ha rubato alla realtà
per trasmetterla all'immaginario di tutti.
Basta un libro per creare un
mondo, una relazione tra chi ha scritto e chi fa scorrere gli occhi sulle parole
di carta. E allora quelle pagine, solo in apparenza mute e silenziose, vivono e
brulicano di voci, passioni, tenerezze e paure, specchi diversi dell'essere
umano.
Corte Palazzo Morpurgo
Via Savorgnana, 12
Ingresso
libero
In agosto le letture proseguono con il romanzo:
"La filosofia sembra che si occupi solo della verità, ma forse dice solo
delle fantasie e la letteratura sembra che si occupi solo di fantasie, ma forse
dice la verità."
Pereira è uno come tanti. Forse un pò più grasso. Forse
un pò troppo credente.
Forse come tutti attento a far sì che la vita non lo
infastidisca troppo. Fatica sprecata, se la vita ti compare davanti con lo
sguardo di un ragazzo così simile a quello che avevi nella tua gioventù e così
pieno di slanci. Succede allora che Pereira si trovi fra le mani il bisogno di
non buttare via la propria vita; di usarla invece per lasciare un segno di sé.
Un segno forte, capace di beffare perfino l'ingiustizia.
A volte basta un
attimo per non essere più uno come tanti.
un progetto di
Paolo Patui e Angela
Felice
in collaborazione con
Teatro Club Udine
service audio-luci
Delta Studios
scelte musicali
Fulvio Floreani
consulenza cinematografica
Marco Rossitti
con il sostegno di
Fondazione Crup